AMSTERDAM: passegiando in bicicletta

Ciao amiciii, ci troviamo in una delle città più belle d’Europa: Amsterdam!

Ci ritorno per la seconda volta quest’anno, ma stavolta mi fermerò una decina di giorni e non ci sono zero gradi, anzi, c’è addirittura il sole. Sono venuta a trovare la mia amica Nora per darle una mano con la casetta nuova, e per la maggior parte del tempo ci dedichiamo a pieno ritmo ai lavori di ristrutturazione.

Ma riusciamo a ritagliarci i nostri spazi per rilassarci e divertirci, e già la seconda sera abbiamo un evento a cui non avrei mai pensato di partecipare fuori dall’Italia: il concerto di Eros Ramazzotti. Che serata fantastica ed emozionante e che divertente sensazione trovarsi a cantare a squarciagola in mezzo ad una moltitudine di olandesi che conoscono sommariamente uno dei nostri paladini dell’infanzia. La mia amica deve lavorare quasi tutto il giorno, quindi dovrò fare un giretto da sola e direi che camminare per le vie di questa incredibile capitale è sempre stimolante. Non mi stancherò mai di fissare le case, soprattutto quelle che si affacciano sui canali; sono davvero caratteristiche, tutte messe in linea, alte e strette, con i mattoncini a vista di varie tonalità di marrone, i tetti di diverse forme e numerosi finestroni in prevalenza bianchi.

In alcuni ci sono degli infissi colorati, ma la maggior parte sono a vista e senza tende. Quindi, se passate davanti ad un appartamento al piano terra mentre passeggiate ne potete ammirare l’interno e potete fare la stessa cosa guardando dentro le grosse barche parcheggiate lungo i canali, perché qui le persone ci vivono! E io lo trovo estremamente interessante. Un’altra cosa che mi affascina e di cui non riesco a non stupirmi ogni volta è l’innumerevole quantità di biciclette presenti dappertutto.

Quasi tutta la popolazione le usa come principale mezzo di trasporto e questo vale anche per le famiglie, le cui bici hanno dei seggiolini o dei veri e propri carrettini in cui vengono messi i bambini. Ovunque ce ne sono parcheggiate migliaia, soprattutto nelle stazioni, e le si possono portare sui treni e sui traghetti che attraversano i canali. Il clima rigido non ne disincentiva l’uso e non posso far altro che chiedermi come sia possibile che in Sicilia la gente non ne faccia lo stesso uso! Ma la cultura qui è diversa, la mentalità è aperta e la città è attrezzata affinché questo sia possibile. C’è molto verde e gli alberi sono ovunque in mezzo ai palazzi; ci sono tanti parchi dove fare jogging o lunghe camminate o dove, nelle giornate più lunghe e meno fredde, le persone approfittano per sedersi al sole o fare un pic nic.

Ma questa città è famosa principalmente per la sua cultura, con i suoi tanti musei ed eventi artistici, e la sua vita notturna. Ci sono moltissimi localini e coffe shop ed è come se qui la vita non si fermasse mai. Ed ecco che non ci facciamo mancare una serata all’insegna del teatro in cui Nora, insieme al suo gruppo, è la protagonista di uno spettacolo di giochi e scene di improvvisazione verbale. Nonostante abbia potuto capirne solo il 50%, visto che la rappresentazione era in inglese, ho potuto notare come il popolo olandese venga schernito da chi tenti interagirci trasferendosi qui; un po’ come il “terrone” che va a lavorare al nord o il “polentone” che va al sud a fare le vacanze! Recital molto piacevole, quindi complimenti alla mia amichetta per la sua performance! Dopo qualche giorno di duro lavoro decidiamo di concederci la domenica libera e programmiamo di andare a vedere i campi di tulipani al famoso e turistico parco di Keukenhof. Purtroppo è già tardi e immaginiamo ci sia troppa confusione quindi dei tulipani non mi resta che fare una foto vicino ad un vaso durante il tragitto.

Senza perderci d’animo decidiamo di mettere in atto il piano B, non meno entusiasmante: il mercato vintage di oggetti e vestiti olandesi che si svolge ogni prima domenica del mese in un vecchio porticciolo industriale. Ci sono delle locomotive abbandonate, una bellissima kombi rossa e altre macchine e furgoncini antichi che adoro. Mi piace questa location e ho l’adrenalina in circolo perché impazzisco per tutto ciò che appartiene al passato. Che dire di questa splendida giornata di sole?Avrei comprato tutto ma mi sono dovuta limitare a tre paia di occhiali, mentre Nora ha fatto degli ottimi acquisti per la casa.

Siamo pronte per la nostra serata in pizzeria, rigorosamente italiana, che raggiungiamo a piedi passeggiando spensierate per le vie di questa incredibile e inconfondibile città dove certamente ritornerò. E mi raccomando, se doveste andarci anche voi, ricordatevi di assaggiare la squisita torta di mele. A presto Amsterdam e al prossimo viaggio cari lettori!

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