CUBA…l’isola dei sogni

Ciao amiciii, quanto tempo dall’ultima avventura! Spero che questo nuovo articolo sia degno di questa lunga attesa ma già dicendovi il posto sono sicura che mi perdonerete: Cuba! Ebbene si! Ci spostiamo dall’altra parte del mondo per andare in uno dei paesi più amati dai turisti nonché meta immaginaria di tanti sognatori che pensano di fuggire dal quotidiano per andare ad oziare in una spiaggia bianca con mare cristallino! E quale miglior sogno di quest’isola paradisiaca nel mare dei Caraibi?Io l’ho fatto diventare realtà nel settembre 2016: 21 giorni insieme alla mia compagna di viaggio, Miky.

I primi tre giorni li trascorriamo all’Havana ma l’intenzione è quella di visitare tutta l’isola e direi che ci siamo andate vicine. La capitale è un mix tra le bellissime case coloniali tutte colorate e le molte case in decadimento. In alcuni quartieri, dove ricordo gli ingarbugliati fili dell’elettricità penzolare per le strade, si respira un’aria di povertà ma basta arrivare in fondo alla via per ritrovarsi sul famoso Malecon o in una grande piazza e lo scenario cambia totalmente. Gli imponenti monumenti, come il famoso Capitolio, le statue, i palazzi di lusso, spesso adibiti a hotel, le innumerevoli e caratteristiche macchine d’epoca rendono questa città incredibile. Varrebbe la pena andare a Cuba anche solo per vedere questi gioielli che invadono le strade di tutta l’isola. Sono quasi tutte dei taxi; le più nuove, che sembrano essere state lucidate un secondo prima, fanno fare i tour privati della capitale e dintorni mentre quelle “meno curate” sono dei taxi collettivi usati soprattutto dai nativi e ovviamente da noi! Per muoversi ci sono poi tutti i mezzi che vi possano venire in mente: dalle bici tandem ai carretti col cavallo, i famosi coco-taxi, jeep di vario genere, camionette semi aperte e i normali autobus/pullman, alcuni dei quali riservati però solo ai nativi. Ma “claro” che abbiamo usato anche quelli! La prima sera facciamo un giretto veloce per mangiucchiare qualcosa e conosciamo subito il primo bel mulatto, pronto a darci indicazioni e consigli sul viaggio. Ci propone di andare al mare: appuntamento alle 10 in piazza principale e si parte! Paghiamo solo un euro per percorrere 25 km e raggiungere la nostra prima spiaggia da sogno, Playa del Este. Capisco subito come funziona il sistema quindi dal giorno dopo decido di spacciarmi per cubana, nonostante il mio spagnolo non sia così perfetto. I turisti vengono letteralmente “derubati”. Ci sono due monete in circolazione, almeno fino a 2 anni fa, e quasi a nessun straniero è concesso l’uso della moneta nazionale, quella antica usata dal popolo. Io sono riuscita ad averla e vi dico solo che al cambio di un euro, costo di un caffè in un normale bar per turisti, ne potevo prendere addirittura 21 con la loro moneta, in un posto non turistico. La prima mattina lascio la Miky recuperare l’effetto jet-lag e vado in giro per le vie vicino casa. Devo fare colazione! Vedo delle persone in fila ad una finestra e mi accodo. Panini enormi e succhi naturali di ogni tipo di frutta a prezzi ridicoli. Faccio la scorta e torno a casa soddisfatta come un ladro che ha in mano il suo bottino. Amica…svegliaaaaa: la città ci aspetta e anche il caldo! Gironzoliamo per le vie delle città e poco dopo, proprio nei pressi nella nostra casa particular, ci imbattiamo in una specie di centro sociale dove c’è un gruppo che sta suonando. Eh si, perché a Cuba “se baila”! Io amo il genere latino-americano e ballo salsa&merengue quindi per me qui è un paradiso musicale; un po’ meno per la Miky, più amante del reggae, che pero’ si lascia trasportare dai ritmi caraibici. Che si fa?Ci buttiamo nella mischia!

Proseguiamo fino ad arrivare in Habana Vieja ed è bellissima. La piazza principale pullula di turisti e lungo la via principale ci sono tanti ristoranti e bar dove continua la musica. Ci fermiamo per il pranzo e mangiamo un piatto tipico a base di pollo: il più tenero che abbia mai mangiato nella mia vita! Ma eccoci in un mercato pieno di souvenir e quadri, la mia passione. E la inizio a barattare i miei vestiti, super richiesti. Sull’isola si trova di tutto meno che roba di abbigliamento decente; quello italiano è ovviamente molto apprezzato quindi ne approfitto. Scambio la mia gonna bianca con tre quadretti e continuo il mio giro d’affari.

Passiamo un’altra serata danzante e la mattina del terzo giorno ci prepariamo a lasciare la capitale per dirigerci verso sud. Decidiamo di andare a vedere la famosa Varadero e ci passiamo una notte. Decisamente turistica ma non molto affollata, visto il periodo fuori stagione. Il mare è veramente fantastico e sembra quasi non distinguersi dal cielo. Ci godiamo appieno la spiaggia e nel tardo pomeriggio facciamo un giretto per i negozietti. La sera beviamo qualcosa in un localino dove suonano musica rock, per la gioia della Miky, e stravolte dalla lunga giornata ritorniamo al nostro hotel. Domani ci aspettano tre ore di macchina per arrivare a Cienfuegos….ma questa è un’altra avventura che vi racconterò la prossima volta! Hasta pronto amigos…un beso de Cuba!

di Manuela Costa

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