Mostriciattoli di pezza

Oggi abbiamo come ospite Monica, una mamma molto creativa, che dopo la maternità è riuscita a reinventarsi con la sua fantasia. Oggi ci parla della sua esperienza e del suo hobby: il cucito creativo.

Mi presento brevemente: mi chiamo Monica, ho 35 anni, sono di Milano e ho un bimbo di due anni e mezzo.

Mi sono diplomata in arti grafiche & multimediali perché la grafica e l’illustrazione erano la mia passione.. (l’illustrazione a dire la verità lo è ancora; adoro vedere che – grazie alla fantasia – le forme e i colori prendono vita realizzando ogni volta un progetto unico). 

Ho lavorato inizialmente per qualche anno come grafica, poi la vita mi ha portato su altri percorsi lavorativi ma, negli anni, ho scoperto due nuove grandi passioni: lavorare con il legno e (soprattutto) il cucito creativo.

Poi due anni e mezzo fa é nato il mio bimbo, Yuri. Rientrare nel mondo del lavoro è stato abbastanza difficile e, parallelamente, ho ripreso in mano la mia vecchia macchina da cucire per piccoli usi domestici.

Ma quando sboccia l’amore è difficile dimenticarsene, così ho deciso di reinventarmi: ho ripreso in mano gli “attrezzi del mestiere”, per dedicarmi a nuovi progetti creativi che ora si sono trasformati in un lavoro (e che amo moltissimo )

Non ci crederete, ma basta davvero pochissimo per iniziare. A me per esempio piace tantissimo l’idea di dare nuova vita a degli oggetti di cui ci stiamo per disfare.

Per cui: avete un jeans bucato o vecchio che pensavate di eliminare? Fermi! Non fatelo, potrebbe esser trasformato in una borsetta o in una mini pochette.

Al cambio armadio stagionale trovate una camicia con cui magari non vi vedete più bene? Con ago, filo, forbici e un po’ di fantasia sicuramente si potrà creare un piccolo progetto creativo! 

Direi che per iniziare gli strumenti indispensabili sono:

  • Una macchina da cucire 

(con un budget di circa 100€ se ne riesce a prendere una assolutamente decorosa)

Io quando iniziai a cucire (circa 7/8 anni fa) acquistai una XXXXX 

Monica @senzaspago

Poi quest’anno mi sono fatta regalare al mio compleanno una Singer XXXXXX perché è un marchio che porto nel cuore.

Ma alla fine i punti che si usano più spesso sono 2 o 3, quindi non è necessario investire un capitale (soprattutto se si è agli inizi)

  • ago (anzi, aghi!) e filo: un rocchetto per ogni colore base (bianco, nero, azzurro, rosa, arancione, verde, rosso, blu, giallo, etc..). Decidete voi in quale gradazione sceglierlo, ma non è necessario avere rocchetti di tutte le sfumature; ne basta uno per tipo. 
  • Forbici per tessuti 
  • TESSUTI (lo scrivo in maiuscolo perché qui si apre davvero un mondo!!! )

Approfondisco quindi un po’ il tema.

Come dicevo, io trovo assolutamente divertente e stimolante dare nuova vita a degli indumenti di cui per un motivo o per un altro decidiamo di sbarazzarci.

E capita spesso! A ogni cambio stagione, di solito, esce di scena un vecchio capo per far posto a uno nuovo.

Prima di eliminarlo però provate a guardarlo bene; magari non sarà più un vestito “indossabile”, ma potrebbe diventare qualcosa di davvero carino.

Io parto prima dal tipo di tessuto, dando preferenza al jeans e al cotone, che sono tessuti facilmente cucibili e che danno ottimi risultati a livello di produzione.

Poi valuto il colore (colori brillanti, una fantasia particolare, una bella stampa) ed infine la grandezza.

Ho preso quindi un contenitore Ikea dove ho messo i capi scelti che voglio usare per le mie creazioni.

Altri tessuti che scelgo sono il pannolenci ed il feltro, ma questi per il momento li sto usando solo per fare i miei pupazzi e i quiet book (libri tattili di stoffa)

Un altro tessuto che ho scoperto da pochissimo, e di cui mi sono innamorata, sono gli scrap di fasce (ma qui si apre un altro mondo ancora… magari approfondirò il tema in un altro momento)

Tessuti che invece cerco di evitare o che comunque uso poco (perché un po’ noiosetti e più difficili da cucire soprattutto se si è agli inizi) sono i tessuti elasticizzati. 

occorrente per iniziare

Poi (stavo per dimenticarmene) serviranno spilli , fogli di carta ad alta grammatura (per creare i cartamodelli), riga o righello, matita, gomma, forbici per carta.

Questi sono gli strumenti basilari e indispensabili.. ma vedrete che ogni volta che inizierete un nuovo progetto creativo nasceranno parallelamente nuove esigenze! 

Ad esempio: quando vi troverete a lavorare su tessuti molto scuri, o addirittura neri, dovrete acquistare una matita/gessetto/penna bianca.

(Io uso un uniposca a punta molto fine)

cerchiografo

Oppure uno strumento davvero molto comodo è il cerchiografo, che vi aiuterà a fare cerchi perfetti di diverse misure.

Ma anche qui, come nel caso dei tessuti, nella sezione “strumenti di lavoro” si apre davvero un mondo! 

Io sono partita con due paia di jeans presi alle bancarelle del mercato a pochi euro, qualche spillo, penna nera e matita bianca e ora invece ho occupato tutta la sala con attrezzi di ogni tipo e tessuti a non finire. 

Per quanto riguarda i cartamodelli di cui avevo accennato prima, saranno elementi indispensabili per riprodurre le forme desiderate sulla stoffa. 

Io tengo vicino ai miei attrezzi uno sketchbook sul quale disegno le idee che mi vengono in mente, principalmente i miei pupazzi (eccola qua la mia passione per l’illustrazione che sbuca fuori 🤣) 

Il passo successivo sarà quindi quello di trasportare dal foglio alla stoffa il progetto.

Ed è qui che i cartamodelli ci vengono in soccorso.

*Consiglio sempre di abbondare di qualche centimetro quando si crea il cartamodello, perché poi bisogna sempre considerare i margini di cucitura (che portano via circa 1 cm per lato)

Prima di salutarvi vi svelo un ultimo “trucchetto”… È uno strumento di lavoro che ho scoperto da poco grazie ad altre mamme creative.

È uno strumento che reputo fondamentale… e che mi ha aiutato tantissimo nella realizzazione di parecchi lavori (della serie come ho potuto fare fino ad ora senza)

Si chiama Penna Frixion (probabilmente molti di voi già la conosceranno, perché viene usata molto a scuola dai bimbi) ma è perfetta anche su stoffa! E la comodità sta nel fatto che il tratto con il calore viene via! Geniale!

Ecco, io ora vi saluto e aspetto di vedere i vostri lavori creativi..

A presto! 

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